Ti trovi davanti a un’ansa erodibile, una curva naturale che consente al fiume di muoversi liberamente seguendo la sua morfologia originaria. Qui a Stalvedro il paesaggio è stato riaperto e modellato per lasciare spazio all’acqua e alla vita, restituendo al fiume parte della sua libertà perduta.
Nell’ansa l’acqua ha la possibilità di scorrere con diverse velocità, si disperde su una superficie più ampia e forma ambienti variati come piccole pozze, zone ghiaiose e tratti umidi. Questi spazi ospitano una grande varietà di organismi, dai pesci agli insetti acquatici, dagli anfibi agli uccelli. Con il passare del tempo e con gli eventi di piena, l’ansa cambia forma e disegna nuovi microambienti: tratti tranquilli, lingue di ghiaia, sponde ombreggiate e zone umide ricche di vita. A ogni piena il fiume si reinventa e con ogni stagione arrivano nuovi ospiti.
La vegetazione piantata nei dintorni comprende specie quali salici, ontani, aceri e molteplici specie arbustive. Crescendo, queste piante rinforzano il suolo, offrono ombra, riparo e risorse alimentari a molti animali. La diversità vegetale contribuisce a rendere l’ambiente più stabile e capace di adattarsi ai cambiamenti climatici. Alcune radici crescono in profondità per resistere alle piene mentre altre colonizzano le ghiaie rallentando l’erosione e trattenendo l’umidità.
Lo sapevi che… alcuni arbusti piantati qui possono sopravvivere a settimane di sommersione grazie alla loro capacità di adattamento?